Blog, Letteratura

Ti attendo, con i piedi ben piantati a terra e lo sguardo duro e dritto davanti a me.

A chi voglio raccontarla…

Tu lo sai che, come al solito, arriverai quando sarò seduta davanti al mare con gli occhi persi nei sogni della mente e del cuore.

Mi prenderai alle spalle e mi abbraccerai con le tue mani fredde che riusciranno a gelare tutte le lacrime sul mio viso salato.

A chi voglio raccontarla. È sempre la stessa storia.

Ti urlerò contro che mai più ripeterò lo stesso errore, che finalmente ho imparato la lezione.

Quale lezione mi chiederai, a non amare, a non appassionarti, a non incuriosirti?

Ti risponderò di no. Continuerò ad amare, ad appassionarmi e a incuriosirmi e mai mi vergognerò di aver fallito ancora una volta.

Laboratorio di scrittura Colori Vivaci Magazine del 28/09/2020.

La luce guida delle nostre penne.

Blog, Letteratura

Forse non è tardi per disporre in modo diverso i pezzi intorno a me.

Questo pensavo seduta per terra con le gambe incrociate nello studio del mio psicologo.

Il tappeto persiano, rosso carminio, pungeva contro i pantaloni leggeri di un’estate che resisteva al passare del tempo.

Guardavo gli oggetti che io stessa avevo distribuito e seguivo le istruzioni. “Come li sposteresti?” mi chiese Francesco.

Ho provato paura, sapevo che il mio corpo avrebbe dato la risposta giusta, che li avrebbe spostati esattamente dove essi dovevano andare.

Ma io ero pronta ad accettare questi cambiamenti?

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Esercitazione Lab di scrittura di Colori Vivaci.

Blog

Eccomi come sempre di fronte a te. Sei arrabbiato e io pure.

Mi siedo e subito sento le gocce salate che invadono i capelli. Esclamo: “Domani dovrò lavarli. Non importa ne vale sempre la pena”.

“Cosa?”, mi chiedi.

“Essere abbracciata da te quando sei arrabbiato, quando sono arrabbiata. Tu lo sai, io lo so, quando c’è qualcosa che non va ci vuole il vento che spazza via le parole che non vogliamo dire, che non vogliamo nemmeno pensare”.

Oggi é uno di quei rari casi in cui non mi dispiace non avere una penna, non serve fermare le parole sulla carta. Serve invece farle volare via.

Blog, Poesia

Il mare mi vede scrivere, chissà cosa pensa. Curioso si affaccia tra gli scogli, poi sparisce, poi appare di nuovo.

Sembra quasi che mi spii.

Ad un tratto si alza il vento, volano i fogli.

Rubarli era l’unico modo che il mare aveva di leggerli.

Cosa mi porta via il mare? Le mie parole, è avido delle mie parole.

Blog

Inno all’Amore: non a quello sentimentale bensì a quello incondizionato che raramente riesce ad esprimersi nei rapporti tra uomo e donna, che sono quasi sempre avvolti da opportunismo.

Mi è stato insegnato da uno dei due grandi amori della mia vita che, amando, un po’ di sè muore per far posto all’altro.

Non tutti ne sono all’altezza, non tutti ne sono capaci. Io so di esserci andata vicina e spero di averlo saputo dimostrare, seppur maldestramente.

Non tutti gli amori terminano con un matrimonio ma molti hanno il loro lieto fine ugualmente. Patti e Robert l’hanno dimostrato.

Caro Robert,
spesso quando sono sveglia nel letto mi domando se anche tu sei sveglio. Provi dolore o ti senti solo? Mi hai salvato dal periodo più buio della mia giovane vita, condividendo con me il mistero sacro di ciò che significa essere un artista. Ho imparato a guardare attraverso i tuoi occhi e non ho mai scritto un verso né disegnato una curva che non muovesse dalla consapevolezza di essermi ispirata agli attimi preziosi trascorsi assieme.

La tua arte, che scaturiva da una fonte fluida, può essere ricondotta al canto spoglio della tua giovinezza. Allora parlavi di andare mano nella mano con Dio. Ricorda, in ogni cosa hai sempre tenuto stretta quella mano, stringila forte, Robert, non lasciarla mai.

L’altro pomeriggio, quando ti sei addormentato sulla mia spalla, anch’io mi sono appisolata. Prima di farlo però mi sono guardata attorno, c’erano le tue cose e le tue opere, e ho ripensato agli anni del tuo lavoro, di tutte le tue opere, tu sei la più meravigliosa. L’opera più meravigliosa di tutte.

Patti

Patti Smith – Just Kids, 2010

 

Blog, Letteratura

“Crediamo che la nostra felicità dipenda dagli altri, dal potere che esercitiamo su di loro, dalla nostra volontà di controllo. Ma come potremmo dare all’altro benessere e felicità se noi per primi non siamo soddisfatti dell’esistenza che conduciamo?” Da La Quercia di Sunny Valerio. (Prossimamente recensione su Puglia Eccellente).

Blog, Letteratura

Ci sono stati altri santi la cui anima non era meno pura e nobile, ma di loro ci si ricorda ormai poco; lui invece è stato un bambino e un poeta, un maestro e un insegnante dell’amore, un umile amico e fratello di ogni creatura, e se gli uomini lo dimenticassero dovrebbero parlare di lui pietre e sorgenti, fiori e uccelli. Perché come ogni vero poeta, Francesco assimiló il fascino di tutte queste cose, che erano state coperte di peccato e di incomprensione e le dischiuse, nuove, davanti ai nostri occhi nella loro originaria, pura bellezza.

Da Francesco d’Assisi di Hermann Hesse.

Arte, Blog

I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato. Keith Haring.

Blog

Per riflettere sulla nostra cosiddetta umanità!

Non sento il bisogno di aggiungere altre parole…il silenzio è d’obbligo.

Blog, Letteratura

Finito. È stata una lettura lunga, solo per mia fatica a concentrarmi, in altri momenti l’avrei divorato. Ho voluto tanto leggere questo libro perché dopo aver visto lo spettacolo teatrale, tratto da questa biografia, ho sentito molto vicina a me la personalità di Elsa Schiaparelli, il suo eclettismo, la sua profondità d’animo, la sua generosità, era infatti una donna molto prodiga verso il prossimo. Ha costruito un impero che poi però è caduto un po’ nel dimenticatoio. È una bella lettura. La consiglio.