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Eccomi come sempre di fronte a te. Sei arrabbiato e io pure.

Mi siedo e subito sento le gocce salate che invadono i capelli. Esclamo: “Domani dovrò lavarli. Non importa ne vale sempre la pena”.

“Cosa?”, mi chiedi.

“Essere abbracciata da te quando sei arrabbiato, quando sono arrabbiata. Tu lo sai, io lo so, quando c’è qualcosa che non va ci vuole il vento che spazza via le parole che non vogliamo dire, che non vogliamo nemmeno pensare”.

Oggi é uno di quei rari casi in cui non mi dispiace non avere una penna, non serve fermare le parole sulla carta. Serve invece farle volare via.

Blog, Poesia

Il mare mi vede scrivere, chissà cosa pensa. Curioso si affaccia tra gli scogli, poi sparisce, poi appare di nuovo.

Sembra quasi che mi spii.

Ad un tratto si alza il vento, volano i fogli.

Rubarli era l’unico modo che il mare aveva di leggerli.

Cosa mi porta via il mare? Le mie parole, è avido delle mie parole.

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Inno all’Amore: non a quello sentimentale bensì a quello incondizionato che raramente riesce ad esprimersi nei rapporti tra uomo e donna, che sono quasi sempre avvolti da opportunismo.

Mi è stato insegnato da uno dei due grandi amori della mia vita che, amando, un po’ di sè muore per far posto all’altro.

Non tutti ne sono all’altezza, non tutti ne sono capaci. Io so di esserci andata vicina e spero di averlo saputo dimostrare, seppur maldestramente.

Non tutti gli amori terminano con un matrimonio ma molti hanno il loro lieto fine ugualmente. Patti e Robert l’hanno dimostrato.

Caro Robert,
spesso quando sono sveglia nel letto mi domando se anche tu sei sveglio. Provi dolore o ti senti solo? Mi hai salvato dal periodo più buio della mia giovane vita, condividendo con me il mistero sacro di ciò che significa essere un artista. Ho imparato a guardare attraverso i tuoi occhi e non ho mai scritto un verso né disegnato una curva che non muovesse dalla consapevolezza di essermi ispirata agli attimi preziosi trascorsi assieme.

La tua arte, che scaturiva da una fonte fluida, può essere ricondotta al canto spoglio della tua giovinezza. Allora parlavi di andare mano nella mano con Dio. Ricorda, in ogni cosa hai sempre tenuto stretta quella mano, stringila forte, Robert, non lasciarla mai.

L’altro pomeriggio, quando ti sei addormentato sulla mia spalla, anch’io mi sono appisolata. Prima di farlo però mi sono guardata attorno, c’erano le tue cose e le tue opere, e ho ripensato agli anni del tuo lavoro, di tutte le tue opere, tu sei la più meravigliosa. L’opera più meravigliosa di tutte.

Patti

Patti Smith – Just Kids, 2010

 

Blog, Letteratura

“Crediamo che la nostra felicità dipenda dagli altri, dal potere che esercitiamo su di loro, dalla nostra volontà di controllo. Ma come potremmo dare all’altro benessere e felicità se noi per primi non siamo soddisfatti dell’esistenza che conduciamo?” Da La Quercia di Sunny Valerio. (Prossimamente recensione su Puglia Eccellente).

Blog, Letteratura

Ci sono stati altri santi la cui anima non era meno pura e nobile, ma di loro ci si ricorda ormai poco; lui invece è stato un bambino e un poeta, un maestro e un insegnante dell’amore, un umile amico e fratello di ogni creatura, e se gli uomini lo dimenticassero dovrebbero parlare di lui pietre e sorgenti, fiori e uccelli. Perché come ogni vero poeta, Francesco assimiló il fascino di tutte queste cose, che erano state coperte di peccato e di incomprensione e le dischiuse, nuove, davanti ai nostri occhi nella loro originaria, pura bellezza.

Da Francesco d’Assisi di Hermann Hesse.

Arte, Blog

I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato. Keith Haring.

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Per riflettere sulla nostra cosiddetta umanità!

Non sento il bisogno di aggiungere altre parole…il silenzio è d’obbligo.

Blog, Letteratura

Finito. È stata una lettura lunga, solo per mia fatica a concentrarmi, in altri momenti l’avrei divorato. Ho voluto tanto leggere questo libro perché dopo aver visto lo spettacolo teatrale, tratto da questa biografia, ho sentito molto vicina a me la personalità di Elsa Schiaparelli, il suo eclettismo, la sua profondità d’animo, la sua generosità, era infatti una donna molto prodiga verso il prossimo. Ha costruito un impero che poi però è caduto un po’ nel dimenticatoio. È una bella lettura. La consiglio.

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Ti cercherò in ogni cosa bella che incontrerò nel mio cammino, ti cercherò in ogni cosa bella che mi capiterà e tu sarai lì a guardarmi con quegli occhi belli e profondi con cui riuscivi a leggere nei luoghi più nascosti del nostro cuore, dove nemmeno noi siamo capaci di arrivare, dove abbiamo paura di entrare. Ti ringrazio per la tua presenza nella mia vita, ogni giorno di questi 15 anni come tua allieva é stato prezioso. La mia vita è stata più bella dopo che ti ho incontrato e tale bellezza continuerò a coltivare ogni giorno con forza e perseveranza provando sempre, come dicevi tu.

Respira bianco, fresco, luminoso, soffice, entra in tutto il corpo e purifica la stanchezza, il dolore e li spinge verso i piedi da dove esce fumo nero. Questa è una delle meditazioni che mi ha insegnato Shai. Bianco sia. Namasté Shai. Buon viaggio mia grande Amica e Maestra. 

Conobbi Shai Holsaert nell’autunno del 2004, il giorno preciso non lo ricordo.

Mi affacciai timidamente alla scuola Ekata nel quartiere Poggiofranco di Bari. Avevo sentito parlare di lei e avevo fatto qualche prova di Yoga a Firenze, dove ancora abitavo per motivi di studio. Sono stata sempre molto affascinata da questa disciplina orientale e pensavo seriamente che potesse aiutarmi a gestire l’ansia che mi ha sempre contraddistinto da bambina.

Il giorno in cui misi piede all’Ekata venni avvolta da un gran senso di pace e anche la mia ansia ne trasse giovamento.

Shai mi ha permesso con dolcezza e severità di entrare a far parte di una trama che tesseva da sempre e che, ora che non c’è più, toccherà a noi continuare a lavorare.

Sono giorni dolorosi e vorrei scrivere tante cose di questi 15 anni ma non è ancora il momento di tirare fuori questa parte della mia vita che, per forza di cose, cambierà anche se solo formalmente.

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Sul giornale Vogue nel gennaio 1940 la duchessa Solange d’ Ayenn, nella sua rubrica su Parigi scrisse: “Se cantiamo è perché in nessun caso dobbiamo lasciare spazio ai sospiri e lacrime. Perché ci vogliono fiducia ed entusiasmo per superare anche solo un altro giorno nell’oscurità….la lotta quotidiana, la terribile angoscia, il crudele pensiero della distruzione e del dolore.
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Naturalmente si parla della Seconda Guerra Mondiale. (Fonte: Shocking Life di Elsa Schiaparelli)
Quando comprai questo libro avevo l’intenzione di leggerlo subito perché lo desideravo da tempo, invece poi è rimasto sul comodino per essere letto ora e per ritrovarci dentro tanto di questi giorni difficili che stiamo vivendo. La vita dona sempre ciò che serve nel momento in cui serve, non un attimo prima, non uno dopo.