Blog

Oggi faccio un po’ fatica a lavorare.

Domani sarà ufficiale, la mia amata Estate lascerà il posto al mio “detestato” Autunno, nonchè all'”odiato” Inverno.

Sì lo so che serve tutto, ogni stagione porta con sè la sorpresa di momenti meravigliosi e poi il sole non mi lascia mai e il mare nemmeno. Però per chi come me si porta il sole dentro, per chi come me vive di calda passione, è difficile non volere calore dall’esterno. E diciamolo…aspettarsi calore dalle persone è un’attesa assolutamente onerosa e non priva di rischi anche per chi ha fiducia nel prossimo e nella vita.

Dunque mi dovrò far bastare ciò che porto nel cuore affinchè mi riscaldi fino a che le prime gemme non torneranno a fiorire.

Dunque buon Autunno e che, assieme alle foglie, il vento si porti via anche i cattivi pensieri.
14370233_10210496009586563_2670419550474227127_n

Blog

Sto leggendo questo libro e mi sta conquistando. Catena Fiorello non solo scrive in maniera scorrevole e accattivante ma racconta le cose esattamente come le ho sentite io tutte le volte che sono stata in Salento, parte della Puglia che non riesco a non amare profondamente e che ogni volta mi regala nuove emozioni. Vi faccio dono di questo stralcio che stamattina mi ha in qualche modo colpito. Le foto del post le ho fatte a Lecce un paio di anni fa.

img_5059 img_5077

“Era l’aria di Lecce che spingeva a comportarsi con tanta cortesia, perchè la gente del luogo invogliava a sentirsi più vicini, con quei sorrisi affabili offerti a chiunque, e senza retropensieri interessati. Mentre veniva verso la piazza, tutte le persone che aveva incontrato si erano dimostrate estremamente disponibili. Dopo aver salutato i componenti del gruppo, Marilena si fermò a un’edicola  per acquistare una guida turistica della città (Basta sentirsi in difetto, bisogna rimediare!) e fece una piccola sosta in pasticceria. Sull’insegna c’era scritto “Natale” ed era molto conosciuta per via delle sue specialità risalenti alla tradizione antica. Risoluta si abbandonò ai piaceri della gola.Era la prima volta che si trovava a tu per tu con un pasticciotto, ma poi si era fatta tentare da un fruttone, e per finire (consigliata dalla proprietaria) si era goduta senza troppi sensi di colpa anche un’altra delizia: la bocca di dama. Ogni leccornia assaggiata l’aveva resa una peccatrice consapevole, ma quanto era felice adesso! Uscì da lì con delicati spruzzi di zucchero a velo ancora sparsi sul vestito.”img_5091img_5100

Blog, Spiritualità

sorissoneSignore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire.

Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla.

Donami, Signore, un’anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò che è buono e non si spaventi alla vista del male ma piuttosto trovi sempre il modo di rimetter le cose a posto.

Dammi un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti, e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama “io”.

Dammi, Signore, il senso del buon umore. Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire nella vita un po’ di gioia e farne parte anche agli altri.

Amen.

Blog, Letteratura

Questo scritto di Jane Austen, tratto dal libro Emma del 1816, mi ha fatto sorridere. Una tale ode all’ufficio postale oggi sarebbe impossibile, eppure un tempo era uno strumento che davvero non poteva sbagliare e in cui si doveva lavorare con molta attenzione perchè come dice la Austen “il pubblico paga e deve essere servito bene”. Riflettiamoci.
<<L’ufficio postale è una istituzione meravigliosa>> disse. <<Con quanta regolarità e celerità funziona! Se si pensa a tutto quello che devono fare, e a tutto quello che fanno tanto bene, è davvero stupefacente!>>. <<E’ senza dubbio molto bene organizzato.>>
<<E’ così raro che vi siano errori o negligenze! Così raro che una lettera, tra le migliaia che circolano costantemente per il paese, venga portata nel luogo sbagliato – e non una su un milione, immagino, va perduta! E quando si pensa alle diverse grafie, e spesso alle brutte grafie, che è necessario decifrare, lo stupore diviene ancora più grande.>>
<<Gli impiegati acquistano esperienza con l’abitudine. – All’inizio avranno una certa rapidità nello sguardo e nelle mani, poi l’esercizio li migliora. Se desiderate altre spiegazioni>> continuò sorridendo <<sono pagati per farlo. E’ questa la chiave di molte capacità. Il pubblico paga e deve essere servito bene.>>
Ufficio_postale._Donne_al_lavoro_–_Lombardia
Blog

Questa foto l’ho scattata dall’interno di una delle tante grotte disseminate intorno al capo di Leuca…ero su una imbarcazione…Non potrei immaginare la mia vita diversamente…lo sguardo verso un orizzonte infinito, la sicurezza di poter andare ovunque ritornando sempre a casa, la capacità di sognare tutto ciò che c’è laddove il mio sguardo si posa, la volontà di andarselo a prendere o anche semplicemente a visitarlo. La consapevolezza di avere di fronte a me un orizzonte infinito di possibilità!Capo di Leuca