Nella meravigliosa (per me lo è, l’adoro!) Arena 4 Palme di Bari stasera hanno trasmesso il meraviglioso Gioia Mia, pluripremiato e a giusta ragione, con Aurora Quattrocchi e il piccolo Marco Fiore: interpretazioni che rimangono nel cuore. Un film di una delicatezza e di una poesia sempre più rari ormai, con la regia di Margherita Spampinato. Vari gli argomenti trattati, tutti con molto garbo. Le relazioni sono il fulcro del film, quelle tra bambini, tra anziani e bambini, tra uomo e animale, tra moderno e antico, o vecchio, se vogliamo ci sta tutto! Ci sono amicizia, amore, superstizione, malinconia, nostalgia, allegria. Pochi dialoghi ma efficaci e poi il silenzio, grande protagonista di questo film, un silenzio parlante, presente, mai noioso, mai di troppo, sempre ben dosato. E poi la noia che genera la curiosità, la lentezza che permette di gustare le cose, stati d’animo quasi dimenticati, divorati da uno smartphone di cui non si riesce più a fare a meno. Andrebbe fatto vedere nelle scuole. Sarebbe una lezione utile, secondo me. Bellissimo davvero. ❤️
