“Ma se ci guardiamo indietro ci rendiamo conto che i momenti più duri, quelli che non pensavano saremmo riusciti a superare, sono in realtà i momenti più importanti, quelli che ci hanno svelato qualcosa di essenziale. La trasformazione sembrava la cosa peggiore che ci potesse capitare e invece è stata la migliore.”
“È che non so se tornare è una strada sicura. Non voglio sbagliare ancora.”
“Oh ma è inutile cercare di stare al sicuro. La sicurezza non esiste! Inseguirla è doloroso e inutile. La prima cosa da capire nella vita é proprio questa: non siamo mai al sicuro. Siamo vivi“.
Questo libro l’ho sentito mio già dalla presentazione che ho seguito l’anno scorso al Lungomare dei Libri a Bari. La Gentile è una persona veramente squisita e non vedevo l’ora di leggerlo.
Mi ha preso il cuore sicuramente perché ambientato in Puglia e poi perché parla di argomenti che conosco, le energie, lo yoga e tutto quel mondo olistico a cui sono affezionata da molti anni.
La narrazione di Lorenza e le parole dei suoi personaggi meravigliosi sono un balsamo per chi si sente sempre in errore, sempre insicuro, sempre fallito.
Ti racconta ciò che in fondo sappiamo già, cioè che ciò che siamo è esattamente ciò che dobbiamo essere e non dobbiamo averne paura perché è proprio da noi stessi che si riparte sempre.
Sul brano che ho riportato mi sono scese lacrime perché negli ultimi anni ci sono state molte trasformazioni nella mia vita e tutte burrascose, da un disastro sentimentale all’incarico di direttore di una testata giornalista, alle delusioni amicali fino ad un intervento chirurgico importante.
Oggi posso serenamente affermare che sto meglio di prima da parecchi punti di vista e che i vuoti creati si sono riempiti di bellezza. A volte ci ostiniamo a rimanere dove siamo, complice anche l’egoismo di chi ci circonda (insomma non è sempre tutta colpa nostra!) e alla fine la vita si scoccia e ti spinge dove dobbiamo essere, spesso violentemente. Sarebbe bello se ci arrivassimo da soli più dolcemente. Purtroppo siamo poveri esseri umani fatti molto male (o forse ce lo vogliono solo far credere fino a convincerci di ciò!) e perdiamo di vista una cosa importante…siamo vivi e dobbiamo vivere grati del dono meraviglioso della vita.












